Succede periodicamente: mio padre va in biblioteca e si porta a casa una marea di libri; fra questi libri ce n’è uno scritto in maniera divertente e spigliata. Non può mai mancare. Altrimenti non sarebbe mio padre.
Quando legge questo libro trova un sacco di parti “interessanti” e me le viene a leggere. Sono parti in cui lo scrittore è ironico, a volte tagliente, gioca con le parole e racconta in una maniera che sembra spontanea.
Prima di leggermi un brano me lo introduce sempre nello stesso modo:
“Guarda, questo scrittore scrive come te. Ti assomiglia.”
Io lo lascio dire. Non sono cattivo, dico solo che ho scritto così poco che non so nemmeno io quale sia il mio stile. Ma soprattutto non ho mai fatto leggere niente a lui. Eppure quando legge, io sento che quell’autore scrive come vorrei scrivere io.
In questo momento sto stampando il primo capitolo della tesi per farglielo leggere. Cosa penserà?