Ieri sera io e Doz siamo andati a Rivalta alla festa pre-erasmus della Vale (vedi link a destra). Eravamo i DJ e ci siamo portati dietro un sacco di musica e il mio stereo (e la cassa sinistra stava per fare una brutta fine).
C’era la Vale, la festeggiata, che si è presentata con un pareo mezzo scosciato – diciamo pure mooolto scosciato.
Poi c’erano Gianluca ed Emanuele (spero di non sbagliarmi) che sono due fratelli delle bassa modenese che hanno ballato You can leave your hat on facendo spogliare la Vale e la Giovanna.
Poi c’era la Giovanna che nel travestimento anni ‘70 aveva aggiunto anche la siringa in vena (ovviamente finta) e che quando la guardavi ti dicevi “cacchio, siamo davvero tornati indietro nel tempo!”.
Poi c’era la sorella della Vale, l’Isabella, che ora sappiamo perchè i ragazzi di 18 anni ci provano con lei anche se è 14enne - e perchè la Vale si preoccupa.
Poi c’era Pino, senza il quale chissà dove saremmo andati, che mi ha fermato quando ha visto che mi stavo mettendo le ali da angelo nero perchè erano troppo fragili e gli servono per il teatro dei bambini – ma quanto sarei stato fico con la bombetta e le ali da angelo nero!
Poi c’era Ricky che faceva il barista e col quale ho avuto la seguente conversazione:
Io: “dai, fammi un drink a caso”
Lui: “no, chiedimene uno”
Io: “quello che sai fare meglio”
Lui: “allora ti verso la birra”
Io: “versami la birra…”
…ma alla fine mi ha preparato un cuba libre!
Poi ho visto la Fede bionda e la Fede mora (che si distinguono anche perchè una è single e una è impegnata).
Poi c’era Ennio che è un sosia di Dino Fumaretto (e gliel’ho consigliato, dicendogli anche la data del prossimo concerto) e ci capisce un sacco di musica e alle 2 eravamo lì che parlavamo di jazz e dei sigur ros e aveva un cappello fantastico comprato a Londra che tutti quanti hanno pensato di rubargli per almento 10 secondi, compreso il sottoscritto che dovendo scegliere fra bombetta e cappello figo non sapeva più cosa scegliere.
Poi c’era Giuseppe, che girava con la maglia da carcerato “dead man walking” che ha comprato a Londra e girava con una scatola di preservativi chiedendo se qualcuno ne aveva bisogno e di stare attenti che non sono chewing gum anche se vengono dei palloni enormi.
Poi c’era una specie di gioco della bottiglia, ma fatto con un vibratore a cui non ho partecipato (per fortuna), ma alla fine era il gioco dell’amore e i bigliettini erano dal casto “stringile forte la mano” al osè-issimo “leccale l’ombelico”.
Poi c’era Palic che non avevo mai visto e ho scoperto che si chiama Andrea e gli ho fatto una foto con Doz.
Poi c’era un’altra Vale (se non mi sbaglio di nuovo) con la quale in cucina ci siamo fatti le foto, io con la bombetta e lei col cappello di Ennio e poi mi ha raccontato che sta rifacendo casa per andare a convivere col suo ragazzo e io le ho detto che la capisco, cacchio, negli ultimi due anni mi sono fatto un’esperienza, se mi va male con lettere faccio il muratore.
Poi c’era Marco! Come faccio a scordarmi di Marco chitarrino amadori pollo 10+? Che…che niente, è rimasto a dormire anche lui lì alla fine e diceva: “non ho mai dormito in un teatro” e ha avuto un’idea di come spostare i divani creando un angolo notte un tantino scomodo, ma facciamolo contento e diciamo che abbiamo apprezzato.
Poi c’era Doz con una camicia anni 70 di Cava, ma Cava senior, non Andrea e che poi si è messo una parrucca ed era arrabbiato perchè una ragazza (di cui non ricordo il nome, ma forse non l’ho neanche mai saputo…) ci ha scancherato la nostra playlist da dj e stavamo strippando. E poi c’era il moroso di questa tipa che si annoiava.
Poi ci sono io che avevo proposto di andare a prendere le paste da Pollacci, a Ozzano, e poi fare la tirata e andare in riviera a dormire in spiaggia, ma mi hanno cassato la proposta perchè eravamo abbastanza pieni di alcol che ci avrebbero potuto fermare anche solo per tornare a casa, figurati andare al mare.
Poi c’è stato il mio telefono che vibrava la mattina e Doz ha risposto a mia madre dicendo che rimaneva a dormire fuori e che io stavo già dormendo (era di sicuro dopo le 4emezza). Io l’avrei chiamata, ma non ho soldi. E poi lo sanno che faccio così…
Poi c’è la Giovanna che ad un certo punto di mattina saluta e va a casa e allora rimaniamo io, Marco, Doz e la Vale.
Poi c’è la Vale che alla mattina chiede a Marco prima di giocare coi suoi capelli, poi di pettinarla e io dico a Marco di non farlo che dopo si addormenta e la Vale “ma come lo sai?” e io “lo so, lo so”. Poi c’è Marco che non è capace di tricotitillarla, allora di penso io e la Vale si accascia mezza addormentata allora Doz le fa una foto con la bombetta in testa. Ih ih ih ih !
Poi ci siamo io Doz e Marco che accompagnamo la Vale a casa e la salutiamo, perchè parte per l’Erasmus a Malaga e poi torniamo a casa un po’ sfatti perchè avremo dormito 4-5 ore se va bene, abbiamo la fame chimica che rode lo stomaco perchè alle 10 ci siamo svegliati ma non abbiamo mangiato niente.
Poi ci sono io che arrivo a casa, mangio, scrivo un post idiota sul blog e vado a dormire un po’.
Nottata interessante, ci siamo divertiti un tot… ma sono a pezzi. Non sono abituato. Mai più roba del genere fino a Dicembre che se no schiatto.
A presto arriveranno le foto, specie la mia con la bombetta che dicono che fa molto Arancia Meccanica.