Che scoperta questo poeta! Vi riporto una poesia, prima in lingua originale, poi nella traduzione in italiano
Another Language
Writing was to build on paper;
To speak was to make things out of air,
To see was to take light, and shape it
Into something that was never there.
Un’altra lingua
Scrivere era costruire su carta;
Parlare era fare cose con l’aria,
Vedere era prendere la luce, e darle forma
Di qualcosa che non c’era mai stata.
Personalmente preferisco la versione originale alla traduzione, ma l’importante sono le domande che mi suscita: l’atto del vedere viene rivestito di ambiguità. Se in questo atto creiamo qualcosa che non c’è, allora se ciò che vediamo viene descritto in poesia e questa poesia viene letta… cosa abbiamo costruito? Cosa abbiamo creato? Siamo creatori o bugiardi?
…e il poeta continua a penzolare fra l’essenza del divino e l’abisso della dannazione…