…e un giorno non passa mai e l’altro finisce subito.
La prima accade quando non hai niente da fare, la seconda quando ne hai troppe.
…e una notte dormi 12 ore e l’altra solo 3.
Dipende dagli esami, dai pensieri, dai sogni (o incubi) che fai.
…e hai momenti in cui ti trascini per casa e altri in cui ti senti carico ed euforico e vorresti fare mille cose.
Continui a vivere a ritmo anomalo, con una vita spezzettata e scostante.
Non sei te stesso ed è ovvio che il ritmo non sia il tuo.
Sei metà di te stesso, ma nella vita di sempre. Metà te stesso con il doppio degli impegni. Metà te stesso che conta i giorni che mancano per tornare ad essere uno.
A volte sospetti di essere la metà più patetica e mielosa di te stesso. Quella meno concreta, meno diretta.
Contare i giorni non li fa finire più.
Hai un impegno che finisce a maggio e a novembre non ce la facevi già più. Poi le cose cambiano e riesci a riprendere un po’ di fiducia.
Hai un progetto che volevi abbandonare e lasciare sospeso un anno. In fondo l’abbandono non sempre è una sconfitta, lo sai; se una cosa non fa bene per te, la soluzione migliore è abbandonare. Ma non era questo il caso: il progetto era interessante, dovevi solo ritrovare la forza dentro di te.
Hai una donna da incontrare, un rapporto da ricostruire e contare i giorni non li fa finire più.
Hai un ritmo anomalo e il tempo passa allo stesso modo. Ti manca la tua normalità, la tua quotidianità. Non parli di ozio, parli di qualcosa con cui sei cresciuto, sempre nuovo eppure sicuro. Una sorta di paradosso, ma era così. Forse la tua normalità non esisterà più come la conoscevi. Anzi, è quasi certo che sarà così.
Ma oggi non ci pensi.
Hai anche i sentimenti anomali e oggi la parte felice ha il sopravvento.
“Salve, sono la signora preoccupazione”
“No, senta, oggi non abbiamo bisogno di niente”
“Ma mi ascolti…”
“NO, NO! Va’ via che oggi sto bene!”
“… sì, ma domani?”
“sssssssttt! Pussa via!”
“Non è così che puoi risolvere le cose”
“Lo so, ma oggi sono felice e l’unica cosa che puoi fare è tacere”.
Anche oggi delirio, signori! E neanche organizzato: sono quasi le 3 di notte…
Buonanotte..