Storpiare Jane Austen fa sempre bene…
A parte gli scherzi il problema è serio: il giorno si avvicina e io non so se farò parlare la ragione o il sentimento.
Essere freddi e razionali (impossibile esserlo del tutto) oppure dolci e appassionati (rischiando un’altra botta tremendo all’altezza dei reni)?
Un dubbio amletico che non si risolverà certo ora, ma solo nel momento esatto dell’incontro. E neanche in quel momento, perché cominceranno strane alchimie assopite oppure stridori perché le situazioni cambiano, in un modo o nell’altro. Sarà una piccola esplosione di sentimenti – di qualsiasi tipo e in qualunque direzione.
E tutto ciò mi fa paura.
Ho riflettuto molto su ciò che provo per lei e ho capito delle cose importanti, profonde. Come se avessi toccato il fondo dell’abisso e mi fossi impossessato della sabbiolina scura che lo ricopre. Ora questa sabbiolina voglio rinchiuderla in una bottiglietta e donargliela, sperando che non la disperda al vento, ma che la custodisca gelosamente, stringendola al petto nelle notti fredde e senza sonno.
Ma ho paura lo stesso.
Non voglio cadere nell’amore egoistico, nell’amore che sfocia nel “ti amo perché ho bisogno di te”. Non è questo ciò che provo e non è questo che deve trapelare dalle mie parole. “Ho bisogno di te perché ti amo”, questo è ciò che sento.
Il confine è sottile, non si può non notarlo, ma sono convinto di essere dalla parte giusta del confine. Non parto dal bisogno, ma dall’amore. Non parto dalla necessità, ma dalla disponibilità del mio cuore nei suoi confronti.
Già una volta ho rinunciato ai miei bisogni e alle mia necessità per lei, per le sue di necessità; è stata una lotta dolorosa e immane, che non vorrei dover rifare mai più (per il dolore, ovviamente).
Ma mi ha dato la consapevolezza di amare davvero.
“L’amore, quello vero, non protegge, espone” dice Galimberti.
Una mia cara amica mi ha detto che, comunque finirà questa storia, io sarò maturato e con me anche il mio modo di amare, che non amerò mai più come prima, ma in maniera più intima, più profonda, più sentita.
Speriamo.
In tutte le cose in cui c’è da sperare, speriamo.