Apro il blog in una giornata non felice, perchè proprio ieri è arrivata la fine di una cosa. Una fine improvvisa. Una cosa bellissima.
Parlando con il mio amico Learner ho capito alcune cose: una di queste è che da ogni fine nasce sempre un nuovo inizio. Ho subito pensato a uroboro, il serpente che si mangia la coda. Ma quest’immagine ha in sè qualcosa che non quadra, che non mi convince,che non voglio. Uroboro è un simbolo sì, ma quello sbagliato. L’inizio di Uroboro è la sua fine e la fine il suo inizio; è un simbolo chiuso in sè, immobile.
Il mio nuovo inizio per un primo tempo sarà immobile come Uroboro, ma intendo rompere l’anello che mi lega a questa fine. Non è detto che il futuro sarà migliore, non è detto che saprò essere migliore, nulla è detto e nulla è scritto. Ma c’è la sola certezza che da questa fine nascerà un nuovo inizio. E dovrà essere curato e coltivato, come una piccola quercia raccolta per caso e messa in un vasetto.
Andrà coperta dal sole troppo forte e messa al riparo da venti troppo freddi. Andrà coltivata un po’ con la sua vecchia terra e un po’ con nuova terra. L’unica cosa che rimarrà sempre uguale di quella quercia saranno le radici. E questo non può essere che un buon segno.
Buona vita, ragazzi!
el_jerroz
Uroboro, ovvero in ogni fine si prospetta un nuovo inizio.
4 Novembre 2006 di eljerroz