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Archivio per Novembre 2006

Angolo della poesia: Attilio Bertolucci

Questa settimana vi posto una poesia di Attilio Bertolucci, scritta quando aveva solo 17 anni.
Questa settimana non commento.

Vento

Come un lupo è il vento
Che cala dai monti al piano,
Corica nei campi il grano

Ovunque passa è sgomento.

Fischia nei mattini chiari
Illuminando case e orizzonti,
Sconvolge l’acqua nelle fonti
Caccia gli uomini ai ripari.
Poi, stanco s’addormenta e uno stupore
Prende le cose, [...]

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Ripartire

Sto ripartendo.
Pian piano, poco a poco, log on log direbbe un mio amico.
Comincio a riempirmi di impegni, comincio a ricrearmi di nuovo, a diventare una persona nuova, diversa.
Forse rimarrò senza radici, ma, se da un lato è un male, essere senza radici è l’unico modo per staccarsi da terra. Sarà giusto staccarmi da terra? Se [...]

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Un nuovo prof

Ieri ho cominciato le lezioni di una nuova materia, che a prima vista sembrava poco interessante. Il professore invece è notevole sia dal punto di vista della simpatia, sia della profondità di pensiero. In questi due giorni ci ha deliziato con frasi bellissime, che voglio assolutamente mettere sul blog.
Sto scrivendo un post cretino, è vero, [...]

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Ci sono giorni…

Ci sono giorni…
…in cui si aspetta un segno e questo puntualmente non arriva.
…in cui sai che questo segno non arriverà e non resti deluso.
…in cui non sai cosa fare, ti senti smarrito, ti guardi attorno e ti senti un estraneo in casa tua.
…in cui hai paura per il giorno dopo.
…in cui ti svegli e non [...]

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La città di Eufilia

Oggi ho inventato una mia città invisibile, sempre seguendo il modello di Calvino. So che non scrivo bene come lui, ma questa città significa qualcosa per me.
La città di Eufilia nacque attorno a un pilastro poggiato al centro della città. Tutto l’agglomerato urbano si costruì attorno a questo pilastro in maniera razionale: le strade erano [...]

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Angolo della poesia: Giorgio Caproni

Questa settimana Giorgio Caproni, con la sua poesia “Triste riva”.
Sul verderame rugoso
del mare, la procellaria
esclama con brevi grida
la burrasca lontana.
Io a riva, anzi sul labbro
renoso ove schiuma
salina bava, solo
contemplo e comprendo intanto
il gusto della tua saliva.
Non stupisce molto l’inizio, nel quale Caproni evoca un paesaggio marino, a lui molto avvezzo. Stupisce di più la seconda [...]

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Perché “Le città invisibili”?

[...]

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Ho pensato di postare una volta a settimana e di proporre una poesia che mi piace tanto. Oggi voglio cominciare con una di Stefano Benni.
Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po’ lontano
il gesto lento della mano
con cui mi carezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch’io così belli
e io dico: caro
sei un po’ matto
e a [...]

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Apro il blog in una giornata non felice, perchè proprio ieri è arrivata la fine di una cosa. Una fine improvvisa. Una cosa bellissima.
Parlando con il mio amico Learner ho capito alcune cose: una di queste è che da ogni fine nasce sempre un nuovo inizio. Ho subito pensato a uroboro, il serpente che si [...]

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